
Archivio le mezze frasi
che ingarbugliano la mente.
Catalogo ogni singola emozione
che nasce
senza avere un nome.
Guarda, ora cosa sono...?
Sono un muro di parole
e sogni senza forma ne’ colore.
Sono un ricordo
imprigionato nel passato.
Ora piove...
E la pioggia lava il vetro
del fragile schermo
da cui guardavo.
Non è acqua, ma fango
e più non scorgo il presente.
Guarda, quello che sono...
Sono parole mai scritte, ne’ dette
forse mai pensate.
Sono quello che rimane nel fondo
di un desiderio distorto.
Guardami, ora...
Sono un angelo dalle ali fragili
con piume fatte di vetro
che s’infrangono contro l’indifferenza.
(Aphrodia 2001)
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