domenica 4 dicembre 2011

L’ angelo di vetro






glassangel
Odio quei silenzi             fatti solo di pensieri sporchi.
             Archivio le mezze frasi
             che ingarbugliano la mente.
             Catalogo ogni singola emozione
             che nasce
             senza avere un nome.
             Guarda, ora cosa sono...?
Sono un muro di parole
e sogni senza forma ne’ colore.
Sono un ricordo
imprigionato nel passato.
Ora piove...
            E la pioggia lava il vetro
            del fragile schermo
            da cui guardavo.
            Non è acqua, ma fango
            e più non scorgo il presente.
            Guarda, quello che sono...
Sono parole mai scritte, ne’ dette
forse mai pensate.
Sono quello che rimane nel fondo
di un desiderio distorto.
Guardami, ora...

                Sono un angelo dalle ali fragili
                con piume fatte di vetro
                che s’infrangono contro l’indifferenza.


                                                       (Aphrodia 2001)

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