o ruberò al vento un'acqua di silenzio
Amerò le mani tese sui capelli i pugni in testa
il buio ingiusto della mia malinconia"
(Max Gazzè)
Amo il paesaggio nascosto
dietro queste tende bianche
Posso amare anche i suoni
fastidiosi dell'autostrada
Posso amare questi tetti
e questi alberi. E posso
odiare, adesso, la vita
che ho lasciato per sempre.
Andare avanti e non voltarsi
-MAI-
neanche solo per salutare...
(AphRodiA) Antella, giugno 2006)
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