
Qualche poesia tratta dalla mia prima raccolta "Requiem per un angelo" (ed. Montedit, novembre 2002) stampata con il contributo della casa editrice in quanto segnalata nel concorso "Jacques Prévert 2002".
Per acquistare copie del volume potete rivolgervi a Montedit o contattare direttamente la sottoscritta all'indirizzo: hisoka_shirogane@yahoo.it
Per acquistare copie del volume potete rivolgervi a Montedit o contattare direttamente la sottoscritta all'indirizzo: hisoka_shirogane@yahoo.it
*PRELUDIO*
"Domandai all'Angelo
coperto d'insulti
se ne valesse la pena
e mi rispose che quella
era la sua natura...
L'aiutai a rialzarsi
dandogli la mano
e lui sorrise perdonando
chi l'aveva calpestato"
Angelo Silenzioso
Quell'immagine riflessa
in una pozzanghera di fango
sono proprio Io - l'Angelo Silenzioso
che ha confessato il suo amore
in una lingua straniera, stanotte
Piango -
In silenzio
Notte che guarda da una finestra
il volto intrigante della Luna -
Amante Divina dei sognatori
e Musa Ispiratrice dei poeti...
Io sono entrambi! - Sono l'Angelo
che anche tu hai deriso.
*SENZA ORIZZONTE*
Non c'è orizzonte
invalicabile
dal pesante cancello
"PROPRIETÀ PRIVATA"
Oltre la strada -
il Giardino della Memoria
Cadono le sbarre
"VIETATO OLTREPASSARE"
l'ingresso della tua mente
(Sta piovendo - le rose saranno dissetate)
Scavalco il cancello
non temo le lame affilate
sulla sua cima
Raggiungo
i tuoi pensieri
più intimi
per scoprire se
in un angolo buio
- tra rose e spine -
ci sono ancora io
ferito e nudo
e per sapere se
sono ancora - in catene -
o mi hai lasciato
LIBERO
Così da poter spiccare il volo
adesso che siamo in Marzo
...ed è già Primavera!
Non c'è orizzonte
invalicabile
dal pesante cancello
"PROPRIETÀ PRIVATA"
Oltre la strada -
il Giardino della Memoria
Cadono le sbarre
"VIETATO OLTREPASSARE"
l'ingresso della tua mente
(Sta piovendo - le rose saranno dissetate)
Scavalco il cancello
non temo le lame affilate
sulla sua cima
Raggiungo
i tuoi pensieri
più intimi
per scoprire se
in un angolo buio
- tra rose e spine -
ci sono ancora io
ferito e nudo
e per sapere se
sono ancora - in catene -
o mi hai lasciato
LIBERO
Così da poter spiccare il volo
adesso che siamo in Marzo
...ed è già Primavera!
*CIELO DI MARZO*
So fingere...
ma grida
la coscienza sporca
fumo di nubi
che si perde tra le voci
straniere
nel paese natìo
lungo una strada sterrata
di campagna
nel vuoto dei miei pensieri
smarrita
sotto il cielo di Marzo
arrogante e strafottente
che si beffa
del mio vivere assorbendo
ingenuamente
ogni menzogna
So fingere...
ma grida
la coscienza sporca
fumo di nubi
che si perde tra le voci
straniere
nel paese natìo
lungo una strada sterrata
di campagna
nel vuoto dei miei pensieri
smarrita
sotto il cielo di Marzo
arrogante e strafottente
che si beffa
del mio vivere assorbendo
ingenuamente
ogni menzogna
*REWIND*
Pensieri
incontaminati
da sterili ricordi
Oggi
Oggi
Oggi
Non più Figli del Rimorso
RIAVVOLGI
RIAVVOLGI
Pieghe sul mio abito
bianco
dove custodisco l'antidoto
al tuo mortale veleno
- tra le pieghe
della mia pelle -
Riavvolgi il nastro
per capire meglio
le parole fondamentali
di quel dialogo
fondamentalmente
- privo di senso -
Pensieri
incontaminati
da sterili ricordi
Oggi
Oggi
Oggi
Non più Figli del Rimorso
RIAVVOLGI
RIAVVOLGI
Pieghe sul mio abito
bianco
dove custodisco l'antidoto
al tuo mortale veleno
- tra le pieghe
della mia pelle -
Riavvolgi il nastro
per capire meglio
le parole fondamentali
di quel dialogo
fondamentalmente
- privo di senso -
*REQUIEM PER UN ANGELO*
Sono fuggita nel bagliore
di una notte bugiarda
attraversando il Passato
senza più pretendere neanche
la compagnìa della Luna
nel labirinto ancestrale
di un mistico tradimento
senza voltarmi mai
e senza inciampare nei ricordi
scordando le tue mani
unite in preghiera
Il suono lontano di un pianoforte
in un paese straniero
e un'imponente maestosa scalinata...
Esito.
La cicatrice della ferita inflitta
dalla tua spada sacra
si è riaperta... sanguina
e il dolore mi lacera l' anima.
Barcollo.
Le ombre inquietanti
delle cattedrali gotiche
con i campanili di fredda pietra
m'inghiottono nell'oscurità.
Sogno.
Nelle sue mani
il profumo dell'eternità...
Scorgo il tuo volto
ma le lacrime
mi (ti) offuscano la vista
e mi perdo nel vuoto senza stelle...
Guardo.
Tra le mura delle tue (sue) paure
si agita nel sonno
che attendeva ancora una notte
ma senza più sogni prigionieri
degli oscuri corridoi della mente
che determinata rifugge
l'antico inganno.
*SPETTATORE CELESTE*
Perdersi
e non riuscire più
a vedere
il sole
nel cielo
appannato
dalla nostalgia
...o sono
le tue bugie?
Verso l'alto
dove risiedi,
Spettatore Celeste,
ci sono strade
da imboccare?
Troppa nebbia...
non vedo!
Dove sei?
...Esisti?
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